Collegiata

Chiesa “madre” di Castiglione Olona, fatta erigere dal Cardinale Branda Castiglioni e consacrata il 25 marzo 1425, sovrasta imponente il Borgo in cima al colle un tempo dominato dall’inespugnabile “castrum” dell’antica e nobilissima casata dei Castiglioni.

E’ una basilica lombardo/gotica, a croce latina a tre navate senza transetto, con la facciata cuspidale tutta a mattoni a vista, come l’intero edificio, decorata al centro da un artistico rosone.

Di singolare importanza e bellezza è la lunetta che impreziosisce il portale d’ingresso col Cardinale fondatore inginocchiato davanti alla Vergine in trono col Bambino, tra i Santi Patroni Stefano e Lorenzo martiri, Sant’Ambrogio e San Clemente.

Il tesoro più grande della Chiesa è costituito dal ciclo d’affreschi di Masolino da Panicale che, probabilmente dal 1434, affresca con mirabile arte i cinque spicchi della volta sopra l’altare esaltando la vita della Vergine Maria. Da sinistra a destra: la Natività, l’Annunciazione,
l’Incoronazione, lo Sposalizio e l’Adorazione dei Magi. Sopra l’altare l’Assunzione di Maria. Conclude il ciclo la Dormitio Virginiis recentemente scoperta ed attribuita a Paolo Schiavo.

Nelle pareti sottostanti le storie dei Santi Patroni Lorenzo e Stefano attribuite a Paolo Schiavo e al Vecchietta. La Crocifissione è di Neri di Bicci, tutti artisti toscani del XV secolo.

Particolarmente interessante il sarcofago che contiene i resti del Cardinal Branda, il lampadario fiammingo e la semplice mensa d’altare col celebrante rivolto verso il popolo.


Museo della collegiata

Segnaliamo i pezzi più importanti:

ANNUNCIAZIONE. Dipinta su legno. Diverse le attribuzioni: alla Scuola del Beato Angelico, a Paolo Schiavo ed anche allo stesso Masolino. Sec. XV.

CROCE DI CRISTALLO. Reliquario del Legno della S.Croce, di finissima esecuzione reca tra gli altri uno smalto raffigurane il Cardinal Branda. Sec. XV.

LIPSANOTECA. In ebano ed avorio contiene reliquie. Reca il sigillo in data 10 giugno 1747 del Card. Arcivescovo di Milano Pozzobonelli.

CALICE. In argento dorato con miniature a smalto. Secondo la tradizione è ritenuto il calice del Cardinale Branda Castiglioni.

Di grande interesse inoltre: i libri corali, i paliotti e l’evangelario, nonché il mobile da sacrestia già della Chiesa di Villa.


Il Battistero

Secondo l’uso delle più antiche basiliche, il Cardinal Branda Castiglioni vuole il Battistero staccato dalla Collegiata. Ai lati dell’ingresso un’Annunciazione di Masolino da Panicale, strappata e collocata nella sala attigua, lascia ben visibili le sottostanti sinopie. La decorazione interna di Masolino con l’aiuto di Lorenzo di Pietro, detto il Vecchietta, costituisce il suo indiscusso capolavoro. Narra le vicende di Giovanni il Battista, come in una fiaba rinascimentale in costumi fiorentini quattrocenteschi.

Sopra la porta d’ingresso la veduta di Roma; ai lati l’annuncio dell’Angelo a Zaccaria e la visita di Maria SS. a Santa Elisabetta.

Nella parete settentrionale, la meno conservata: l’Imposizione del nome e la Predica del Battista nel deserto.

Nella parete orientale, sopra l’altare, la bellissima scena del Battista che nel Giordano battezza Gesù; sotto, a sinistra, il Battista che addita Gesù alla folla; a destra il rimprovero ad Erode per la tresca con la cognata Erodiade e la Decollazione del Precursore.

Nella grande parete meridionale il famoso Banchetto di Erode, con la consegna della testa del Battista e la sepoltura del Profeta.

Concludono la decorazione nelle volte gli Evangelisti, l’Eterno Padre e i Dottori della Chiesa. Di singolare bellezza la vasca battesimale quattrocentesca.