L’edificio si presenta
composto da due corpi di fabbrica costruiti in diversi periodi: nel
XIV e nel XV secolo.
Nel piano inferiore è
conservata la Cappella detta “di San Martino”.
L’intera decorazione
venne alla luce nel 1982 durante i lavori di adattamento
dell’edificio alle nuove funzioni museali.
Affrescata nelle quattro
pareti con teorie di Santi, una Crocefissione, la Gloria degli
Innocenti e la raffigurazione della Chiesa Trionfante, reca nella
volta a vele le figure dei quattro Evangelisti.
L’opera è stata
attribuita a Lorenzo di Pietro, detto il Vecchietta, artista senese
alle dipendenze di Branda Castiglioni probabilmente dal 1434.
Al piano superiore si
trovano:
la Quadreria: ampia sala
che raccoglie i ritratti del casato Castiglioni. Le opere esposte
risalgono al XVII secolo. Sulla parete di fondo spicca un grande
camino di due epoche e stili;
la Camera del Cardinale:
stanza completamente affrescata nel 1423. Le pareti sono dipinte con
alberi da frutta inseriti in un giardino fiorito dove alcuni bambini
giocano.
Nella Camera si trova un
antico letto a baldacchino in legno pregiato del XVI secolo detto
comunemente “letto del Cardinale”;
lo Studio del Cardinale:
conserva nella parete di fondo una veduta ad affresco di paesaggio
attribuita a Masolino da Panicale e a Lorenzo di Pietro, che ritrae
in maniera del tutto immaginaria la località ungherese di Veszprem,
della quale il Cardinale Castiglioni fu Conte. Completa l’arredo
della Sala un prezioso mobile da sacrestia del XVII secolo, in noce,
recentemente restaurato.
