Fu uno dei due “magnifici palazzi”
edificati nel Borgo dal Porporato e descritti da Francesco
Pizolpasso, Vescovo di Pavia sulla fine del 1431, dopo un soggiorno
castiglionese ospite del nostro Cardinale.
Dell’antico edificio rimane la tipica
facciata in mattoni a vista, nella quale si apre un pregevole e
ricco portale in arenaria e calcare, adorno di quindici riquadri con
bassorilievi.
