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del Palio 2006



Il tema storico di quest’anno ci parla del
desiderio di
potere e di immortalità dell’uomo.
Oggi come un tempo il potere affascina e domina l’uomo.
Siamo nell’anno 1415 e la chiesa è divisa dallo scisma
d’occidente, uomini virtuosi come il nostro Cardinale Branda Castiglioni
sono impegnati nel tentativo di far risorgere la Chiesa lacerata da eresie e
divisioni.
Le stesse eresie e divisioni che altri uomini difendono
con forza, nel delirio di onnipotenza, convinti di essere ispirati
direttamente da Dio.
Quello che succedeva quasi seicento anni fa purtroppo
succede ancora oggi; il potere seduce gli uomini fino ad indurli a decidere
con presunzione di governare le vite degli altri.
Il tema è quindi attuale ed è incredibile pensare che
il Palio possa rappresentare non solo uno strumento di evasione e
divertimento ma anche Cultura, un mezzo affascinante attraverso il quale
riflettere.
Quando in Pro Loco abbiamo pensato di ripercorrere le
vicende del Concilio di Costanza per concludere il ciclo dedicato alla
riforma della Chiesa a cui il nostro Cardinale ha partecipato attivamente,
ci siamo resi conto che questo tema è veramente vicino alle vicende
moderne, ed anche alle vicende personali e quotidiane di ciascuno di noi.
Il potere ed il desiderio di mettersi in primo piano non
seduce soltanto i potenti… ma anche noi… tutti gli uomini ne sono
affascinati da sempre.
Il Palio dei Castelli ha radici profonde e ben radicate
nella nostra società. Raccontando le antiche vicende legate al nostro Borgo
ci fa riflettere sulla quotidianità, e su come la storia antica e moderna
siano inevitabilmente legate.
La nostra storia, che troppo spesso dimentichiamo,
dovrebbe insegnarci a vivere il presente per non
rischiare di ricadere negli stessi errori.
I veri protagonisti del Palio siamo noi, abitanti
di questa cittadina moderna, che attraverso la drammatizzazione degli
avvenimenti di un tempo raccontiamo la storia di questo piccolo Borgo così
incredibilmente legata ad importanti eventi che hanno cambiato le sorti
politiche e religiose d’Europa.
Il compito arduo che la nostra Associazione si propone
ogni anno è dunque di raccontare in maniera semplice e coinvolgente tutto
questo.
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