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Santi e Sante sono per la Chiesa un modello di vita per tutti i suoi fedeli. Per rendere quest'esempio di vita facilmente comprensibile a tutti, la rappresentazione pittorica dei cicli dei santi assume in passato un'importanza fondamentale perché il suo compito è far comprendere a tutto il popolo, e non solo ai nobili e ai colti che avevano accesso al sapere, il messaggio trasmesso dalla santità stessa. In epoca medievale prima, e rinascimentale poi, è quindi indispensabile che l'arte del racconto pittorico diventi sempre più sofisticata e precisa cosicché le storie narrate nei cicli pittorici possano risultare realmente rappresentative della gente comune, che così ci si può identificare, imparando dalle lezioni rappresentate.

Le opere iniziano ad assumere un carattere più ricercato e attento non soltanto al racconto ma anche alla forma. Si fanno quindi strada coloro che della pittura fanno un vero e proprio mestiere e non solo un piacevole passatempo. Nascono dei professionisti, come diremmo oggi, che frequentano scuole e botteghe, sempre più desiderosi di accrescere la propria arte e renderla moderna attraverso l'acquisizione di nuove capacità. La conoscenza della prospettiva diventa indispensabile per tutti gli artisti e così affreschi e dipinti iniziano quasi a staccarsi dalle pareti per vivere di una vita propria, sempre meno artificiale e sempre più apparentemente reale.

Branda Castiglioni, profondo conoscitore del proprio tempo e grande appassionato di ogni forma d'arte desidera che, nel piccolo borgo che sta facendo riedificare con l'aiuto di maestranze toscane, gli affreschi siano dipinti da coloro i quali in quel momento rappresentano il meglio, l'avanguardia e per questo invita a Castiglione Olona artisti che rispondono a queste caratteristiche. Architetti e pittori toscani arrivano nel suo piccolo feudo e iniziano le opere che lui stesso commissiona e sovrintende con estrema attenzione e passione. Masolino da Panicale, Paolo Schiavo, Lorenzo di Pietro detto il Vecchietta, sono invitati a dipingere a Castiglione Olona ciò che per il Cardinale è un vero e proprio percorso di fede, un percorso intimo di ascesa verso la conoscenza di Dio.

Questo cammino verso la salvezza ha inizio con il sacrificio di Gesù rappresentato all'interno della Chiesa di Villa, che è dedicata al SS. Corpo di Cristo, poiché è Cristo il principio della fede cristiana. Proseguendo la salita verso la Collegiata, immerso nel silenzio e nella preghiera, il fedele giunge alle paradisiache immagini della Vergine e dei Santi Martiri. Nella cappella di San Giovanni Battista la vita del santo è affrescata da Masolino a rappresentare l'ultimo dei profeti, il precursore del Messia, l'anello di congiunzione tra il vecchio e il nuovo testamento. E' nelle vele dell'abside della Collegiata che lo stesso pittore racconta, con pennello e colore, la storia esemplare della vita della Vergine Maria dall'annunciazione dell'Angelo Gabriele fino alla sua assunzione al cielo. Sempre all'interno del tempio, abbassando poi lo sguardo, il fedele si trova a contemplare le storie di Santo Stefano, il primo martire, e di San Lorenzo, primo diacono della Chiesa, affrescate dalla maestria di Paolo Schiavo e del Vecchietta.

            Riscendendo verso il cuore del borgo, il cammino di conoscenza prosegue con l'affresco (purtroppo ormai illeggibile) di San Martino, dipinto sulla facciata di Palazzo Branda Castiglioni. Questo Santo insegna a donare agli ultimi, ai poveri, a coloro che il Cardinale non ha mai dimenticato e per i quali ha fatto edificare il Pio Luogo dei Poveri in Cristo, nel quale dava loro accoglienza.

Di incredibile impatto sono le undicimila vergini e martiri dipinte dal Vecchietta nella Cappella di San Martino, all'interno di Palazzo Branda, che rappresentano la fede al femminile, di quante sono votate al sacrificio e scelgono di percorrere il loro cammino verso il martirio, coronamento e ultimo atto d'amore nella fede in Cristo. Altro affresco emotivamente toccante è quello rappresentante la strage degli innocenti, dedicato ai piccoli martiri della Chiesa, coloro che pur non avendo conosciuto Gesù hanno dato la vita per lui. E' proprio ai bambini che il Cardinale Branda dedica la costruzione della scuola di musica, canto e grammatica, a direzione della quale pone un maestro d'eccezione, il suo segretario Johannes da Olomons.

Il testamento pittorico voluto e regalato a tutti i fedeli dal Cardinale Branda rimane dunque un insegnamento sia per i concittadini del Cardinale, sia per quanti giungono a Castiglione in visita per ammirare le opere nelle quali i personaggi di un tempo raccontano le loro storie, storie che sono ancora attuali e piene di significato per tutti, fedeli e non.

 

 

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