Sull'altura dell'antico castello, dove non giunge dal
borgo di Castiglione altra voce che quella dell'Olona, si erge, maestosa e
incantevole, la Collegiata. Qui uomini illustri con nell'animo l'arte, la
fede e l'amore per il bello hanno lasciato testimonianze preziose del loro
passaggio.
La penombra che fluttua tra le navate della basilica
crea un'atmosfera di pace assoluta e il silenzio riempie lo spazio di
mistero. Tra i costoloni gotici del coro poligonale richiamano l'attenzione
le concave vele della volta affrescate da Masolino da Panicale, che per la
loro luminosità dorata, i morbidi chiaroscuri e le tenui modellazioni,
sembrano creare una visione paradisiaca di madonne, santi e angeli che
raccontano le storie della Vergine.
Se il nostro sguardo, poi, si volge alle pareti del
coro, ci appaiono nella loro pienezza gli affreschi narranti la storia delle
vite dei Santi Stefano e Lorenzo Martiri. In questi non si ritrovano la
stessa delicatezza nei volti, dai colori caldi e sfumati, e la grazia nelle
forme che danno vita alle gaudiose vicende di Maria, ma bensì immagini ora
plastiche, rappresentate come fossero progetti di scultura ad esprimere una
drammatica solidità tridimensionale, ora più delicate, eppure mancanti della
suggestione e della spiritualità tipiche di Masolino. Queste opere infatti
furono compiute da due artisti toscani di una scuola fiorentina più recente
rispetto a quella masoliniana. Uno dei due è artista rude, ricercatore di
contorni, di scorci e di spazi architettonici illusori, cresciuto accanto
alle sculture di Donatello e alle prospettive di Masaccio. L'altro, più mite
nel disegno (sebbene anch'egli si serva dei contorni), dimostra con la sua
opera di essere un diligente coloritore, più vicino alla lievità narrativa e
alla grazia proprie di Masolino.
Grazie dunque all'abile opera lasciata dai passaggi di
artisti illuminati, le mura di Castiglione conservano e continueranno a
conservare la memoria di un passato che è il fondamento di quello che siamo
e che per questo necessita di essere ricordato e rievocato.