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"Il Grande Gioco dell'Oca"

1071, il Fuoco di Castiglione

Sabato 04 Luglio ore 21.00

Borgo Antico: Piazza Garibaldi

Il gioco
 

Chi di noi non ha mai giocato al gioco dell'oca o ad un qualsiasi altro gioco di percorso! Alletta, diverte, ma è anche la metafora della vita. Dal momento in cui ci affacciamo alla vita comincia il nostro percorso ad ostacoli, anche se per la

maggior parte si va avanti agevolmente... ma quanti accidenti!

 

Molte volte siamo fortunati, incontriamo le persone giuste, 'imbrocchiamo' il momento giusto, altre dobbiamo attendere che la fortuna - nel nostro caso l'oca - volga dalla nostra parte e ci dia una spinta.

 

Nel nostro percorso abbiamo voluto raccontare la storia della nostra città attraverso i suoi monumenti e le lotte sostenute contro i Milanesi che per secoli hanno tentato di conquistare il nostro Borgo e il Contado del Seprio.

 

Il Fuoco di Castiglione: 1071

 

Il periodo storico in cui ci troviamo si riferisce alla , quando gli incarichi ecclesiastici erano conferiti dall'Imperatore; mentre alcuni tentavano di ottenerli con il denaro altri cercavano di ottenerli per merito. Per questo motivo Goffredo da Castiglione ed Erembaldo Cotta si fronteggiarono.

 

Molti degli assedianti, quando videro le volute di fumo ergersi alte nel cielo, abbandonarono la rocca per correre verso Milano e cercare di salvare quel che potevano e non fecero più ritorno a Castiglione. L'assedio non potè continuare e così Erembaldo abbandonò l'impresa di Castiglione.

 

Quale episodio poteva essere meglio rappresentato con il gioco dell'oca con i suoi ostacoli, i suoi tentativi di sopraffare l'avversario, l'essere costretti a retrocedere, a ricominciare da capo!

 

Questo è quanto intendiamo raccontare un po' seriamente, un po' giocosamente.

 

lotta per le investiture

... (i Milanesi) partiti dunque in buon numero sotto la guida dell'insuperabile Erembaldo Cotta, senza uniformità d'abiti, come era uso di quei tempi, e colle armi che ciascuno avea trovate più pronte, s'accamparono sulle rive dell'Olona, a piedi di quel castello, piantarono macchine e pietre, si provvidero di fionde e balestre, e cominciarono a stringerla da ogni parte ...

Insolitamente rigoroso, quel gennaio, 1071, era la più importuna stagione per attendare all'aperto. Pure ai bollenti animi nulla importavano i venti gelati, le nevi ed i ghiacci; e l'accanimento andò tant'oltre, che, contro ogni sentimento religioso, non dimenticato a quei tempi neppur tra le carneficine, l'assedio fu proseguito durante la quaresima. La quale irriverenza parve così offensiva alla clemenza di Dio, che alcuni storici pii e credenti attribuirono a sdegno celeste un incendio che divorò in quei giorni gran parte di Milano, e cheè fra i più memorabili nella storia del nostro paese.

Infatti, il primo sabato di quaresima, 19 marzo 1071, sotto un vento furioso si sviluppò, per ignota causa, in Milano un gran fuoco, che d'un subito portato qua e là dall'impeto dei soffi si dilatò in modo irreparando. Delle case bastò poco tempo a distruggere non pure la materia lignea, ma fin anco le pietre; infinito l'oro e l'argento che vi si liquefece. Basiliche fuori e dentro la città ridotte in cenere, neppur salvata la splendida S.Lorenzo, di cui, per fortuna, scampò l'atrio, che forma anche oggi una delle glorie più ammirate dai forestieri, e meno pregiate dai nostri. Trequartieri della città così popolosa, quei delle porte Vercellina,Romana e Ticinese furono vittima di quest'incendio, che, pel motivo già detto, restò segnato nella storia col nome di Fuoco di Castiglione. . .

 

 

L'Autore delle Caselle

L’autore delle caselle è un giovane artista ben conosciuto a Castiglione in quanto nato e cresciuto nella ‘Isola Di Toscana In Lombardia’.

Stiamo parlando di Luca di Castiglione, al secolo Luca Garofalo, artista fortemente influenzato dai grandi pittori del diciassettesimo secolo: il suo ‘universo’ immaginario è popolato da volti angelici e personaggi biblici.

Luca è un artista autodidatta e, come tutti coloro che si definiscono tali, la sua scintilla per l’arte, e per il Seicento in particolare, nasce con l’interesse per Artemisia Gentileschi, per la vita di questa donna artista, per il suo stile e per le sue opere. Inizialmente i suoi lavori sono delle ‘copie’ di opere famose quali ‘Giuditta che decapita Oloferne’ della Gentileschi, ‘La flagellazione’ di Caravaggio, ‘L’ultima cena’ del Guercino.

Questi artisti hanno profondamente influenzato e ispirato il suo genere e il suo modo di dipingere, anche se Luca predilige i colori più vivi e più caldi del Guercino.Tutto ciò, in ogni caso, non gli impedisce di conciliare due momenti così diversi nella storia dell’arte come il ‘400 e il ‘600 quando si tratta di dipingere il Palio o, come in questo caso, le caselle del Gioco dell’Oca. Anche se gli stili sono diversi si tratta però di accadimenti passati che vanno contestualizzati nella loro epoca, con personaggi e costumi del periodo. E’ la ricerca continua della spiritualità attraverso la rappresentazione di esili figure dai volti diafani e dai capelli biondi.

Luca ha partecipato a numerose mostre, ha dipinto quadri per la chiesa di Gornate Superiore oltre che numerose opere per privati.

Auguri, Luca, per un futuro pieno di sorprese e di soddisfazioni!

 

 

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