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del Palio 2009

"Il
Grande Gioco dell'Oca"
1071, il Fuoco di Castiglione

Sabato 04
Luglio ore 21.00
Borgo
Antico: Piazza Garibaldi
Il gioco
Chi di noi non ha mai giocato al gioco dell'oca o ad un qualsiasi altro
gioco di percorso! Alletta, diverte, ma è anche la metafora della vita. Dal
momento in cui ci affacciamo alla vita comincia il nostro percorso ad
ostacoli, anche se per la
maggior parte si va avanti agevolmente... ma quanti accidenti!
Molte volte siamo fortunati, incontriamo le persone giuste, 'imbrocchiamo'
il momento giusto, altre dobbiamo attendere che la fortuna - nel nostro caso
l'oca - volga dalla nostra parte e ci dia una spinta.
Nel nostro percorso abbiamo voluto raccontare la storia della nostra città
attraverso i suoi monumenti e le lotte sostenute contro i Milanesi che per
secoli hanno tentato di conquistare il nostro Borgo e il Contado del Seprio.
Il Fuoco di Castiglione: 1071
Il periodo storico in cui ci troviamo si riferisce alla , quando gli
incarichi ecclesiastici erano conferiti dall'Imperatore; mentre alcuni
tentavano di ottenerli con il denaro altri cercavano di ottenerli per
merito. Per questo motivo Goffredo da Castiglione ed Erembaldo Cotta si
fronteggiarono.
Molti degli assedianti, quando videro le volute di fumo ergersi alte nel
cielo, abbandonarono la rocca per correre verso Milano e cercare di salvare
quel che potevano e non fecero più ritorno a Castiglione. L'assedio non potè
continuare e così Erembaldo abbandonò l'impresa di Castiglione.
Quale episodio poteva essere meglio rappresentato con il gioco dell'oca con
i suoi ostacoli, i suoi tentativi di sopraffare l'avversario, l'essere
costretti a retrocedere, a ricominciare da capo!
Questo è quanto intendiamo raccontare un po' seriamente, un po'
giocosamente.
lotta per le investiture
... (i Milanesi) partiti dunque in buon
numero sotto la guida dell'insuperabile Erembaldo Cotta, senza uniformità
d'abiti, come era uso di quei tempi, e colle armi che ciascuno avea trovate
più pronte, s'accamparono sulle rive dell'Olona, a piedi di quel castello,
piantarono macchine e pietre, si provvidero di fionde e balestre, e
cominciarono a stringerla da ogni parte ...
Insolitamente rigoroso, quel gennaio,
1071, era la più importuna stagione per attendare all'aperto. Pure ai
bollenti animi nulla importavano i venti gelati, le nevi ed i ghiacci; e
l'accanimento andò tant'oltre, che, contro ogni sentimento religioso, non
dimenticato a quei tempi neppur tra le carneficine, l'assedio fu proseguito
durante la quaresima. La quale irriverenza parve così offensiva alla
clemenza di Dio, che alcuni storici pii e credenti attribuirono a sdegno
celeste un incendio che divorò in quei giorni gran parte di Milano, e cheè
fra i più memorabili nella storia del nostro paese.
Infatti, il primo sabato di quaresima, 19
marzo 1071, sotto un vento furioso si sviluppò, per ignota causa, in Milano
un gran fuoco, che d'un subito portato qua e là dall'impeto dei soffi si
dilatò in modo irreparando. Delle case bastò poco tempo a distruggere non
pure la materia lignea, ma fin anco le pietre; infinito l'oro e l'argento
che vi si liquefece. Basiliche fuori e dentro la città ridotte in cenere,
neppur salvata la splendida S.Lorenzo, di cui, per fortuna, scampò l'atrio,
che forma anche oggi una delle glorie più ammirate dai forestieri, e meno
pregiate dai nostri. Trequartieri della città così popolosa, quei delle
porte Vercellina,Romana e Ticinese furono vittima di quest'incendio, che,
pel motivo già detto, restò segnato nella storia col nome di Fuoco di
Castiglione. . .

L'Autore delle Caselle
L’autore delle caselle è un giovane artista ben conosciuto a Castiglione in
quanto nato e cresciuto nella ‘Isola Di Toscana In Lombardia’.
Stiamo parlando di Luca di Castiglione, al secolo Luca Garofalo, artista
fortemente influenzato dai grandi pittori del diciassettesimo secolo: il suo
‘universo’ immaginario è popolato da volti angelici e personaggi biblici.
Luca
è un artista autodidatta e, come tutti coloro che si definiscono tali, la
sua scintilla per l’arte, e per il Seicento in particolare, nasce con
l’interesse per Artemisia Gentileschi, per la vita di questa donna artista,
per il suo stile e per le sue opere. Inizialmente i suoi lavori sono delle
‘copie’ di opere famose quali ‘Giuditta che decapita Oloferne’ della
Gentileschi, ‘La flagellazione’ di Caravaggio, ‘L’ultima cena’ del Guercino.
Questi artisti hanno profondamente influenzato e ispirato il suo genere e il
suo modo di dipingere, anche se Luca predilige i colori più vivi e più caldi
del Guercino.Tutto ciò, in ogni caso, non gli impedisce di conciliare due
momenti così diversi nella storia dell’arte come il ‘400 e il ‘600 quando si
tratta di dipingere il Palio o, come in questo caso, le caselle del Gioco
dell’Oca. Anche se gli stili sono diversi si tratta però di accadimenti
passati che vanno contestualizzati nella loro epoca, con personaggi e
costumi del periodo. E’ la ricerca continua della spiritualità attraverso la
rappresentazione di esili figure dai volti diafani e dai capelli biondi.
Luca
ha partecipato a numerose mostre, ha dipinto quadri per la chiesa di Gornate
Superiore oltre che numerose opere per privati.
Auguri, Luca, per un futuro pieno di sorprese e di soddisfazioni!
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