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del Palio 2009


“disposte le sue cose tutte, si mise a letto”
Castiglione Olona, 3
Febbraio 1443: il Cardinal Branda Castiglioni, nel giorno antecedente al suo
novantatreesimo compleanno, dopo aver raccomandato l’anima a Dio, spirò
nella propria Stanza, all’interno dell’amato palazzo, che maestoso s’ergeva
al centro della piazza.
Nulla lasciò al caso né al
fato, ma s’adoperò affinché, dopo essere stato raggiunto dalla morte, tutte
le sue cose fossero disposte così come egli stesso avrebbe desiderato.
Triste avvenimento, che
tuttavia segna il culmine dell’ascesa di Castiglione Olona: i suoi
discendenti terminarono le opere che egli lascia incompiute e così il Borgo
giunge ai nostri giorni pressoché intatto.
Il Cardinale lasciò un
immenso vuoto nella vita sociale e politica dell’Italia Rinascimentale:
grande uomo politico, legato pontificio, consigliere di molti papi e
regnanti, non temeva di esprimere il proprio pensiero e di dare
suggerimenti, mettendo a disposizione la propria conoscenza, i propri studi
e l’erudita arte oratoria. Apprezzava ogni manifestazione d’arte a lui
contemporanea e non temeva le novità apportate dai nuovi studi pittorici,
scultorei, architettonici ed urbanistici.
Da esperto teologo non
finiva mai di voler conoscere ed approfondire il più possibile i Misteri
della Fede.
Il Tema Storico del Palio
dei Castelli quest’anno ci narra della morte del Branda, ma anche di come
ogni uomo, durante la propria vita, deve confrontarsi con le proprie
debolezze.
Questa battaglia tra il bene
e il male, battaglia che il Cardinale dovette combattere durante tutta la
sua straordinaria esistenza, per poter rimanere l’uomo retto ed integro che
tutti noi abbiamo avuto modo di conoscere attraverso scritti tramandati da
biografi, storici e studiosi, avrà il suo apice proprio alla sua morte.
Raffigurata nell’iconografia
medioevale, ed anche in epoche successive, come un lugubre personaggio
scheletrico vestito con un mantello nero recante nelle mani una falce, la
morte non è altro che il mezzo attraverso il quale gli uomini giungono
all’eterna luce.
Il Cardinale ha dunque
terminato il suo lungo viaggio alla ricerca della consapevolezza e della
salvezza e, attraverso questo ultimo passaggio, raggiunge finalmente tutto
ciò che ha così tanto desiderato nella sua vita.
La morte lo conduce nelle
mani di Dio, attraverso le porte della conoscenza che gli si dischiudono
dinnanzi non appena riconosce di essere stato un piccolo strumento, un
piccolo ed insignificante uomo.
Tutti i misteri del creato
sono svelati e nulla di ciò che si è cercato e vissuto nella vita terrena
può eguagliare una tale vastità.
UTINAM VIVERES!
VOLESSE IL CIELO CHE TU VIVESSI!
…… ad Angelo
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