Museo Arte Plastica

Al Palazzo dei Castiglioni di Monteruzzo si accede oltrepassando un semplice portale: la facciata, costruita in forme romaniche, si caratterizza per le finestre a sesto acuto decorate con formelle in cotto fiorito del XV sec.
Al piano terreno le pareti interne sono decorate con particolari motivi geometrici e cornici architettoniche.
Al primo piano si apre un grande salone caratterizzato dai due diversi cicli pittorici affrescati: nel primo sono dipinti una serie di tendaggi oltre i quali è possibile ammirare paesaggi con castelli, boschi e levrieri che inseguono conigli e lepri.
Nel tendaggio si intravedono inoltre figure di pappagalli adagiati su ramoscelli intrecciati da nastri recanti motti di carattere mistico e sentenze morali.
Nel secondo ciclo, invece, una grande scena di caccia con alberi e animali, colti in pose spontanee.

Dal giugno 2004, questo Palazzo è invece sede del [MAP] Museo Arte Plastica, che presenta un’originale collezione di più di cinquanta opere degli anni Settanta e si può visitare con lo stesso biglietto di Palazzo Branda Castigliani.

Il grande successo delle materie plastiche e le caratteristiche tecniche ed estetiche spinsero a dar vita, tra il 1969 ed il 1973, al “Polimero Arte”, un centro di ricerche estetiche e un laboratorio della Mazzucchelli 1849, azienda storica di Castiglione. 

Vi parteciparono noti artisti dell’epoca e molte delle loro opere furono esposte in occasione di prestigiose mostre nazionali ed internazionali.

POLIMERO ARTE

Tra i nomi che collaborarono a questo progetto troviamo: Carla Accardi, Filippo Avalle, Enrico Baj, Giuliana Balice, Elvio Becheroni, Camillian Demetrescu, Hsiao Chin, Fulvia Levi Bianchi, Smith Miller, Hilda Reich, Bruno Romeda, Guido Strazza e Kumi Sugai, Giacomo Balla e di Man Ray.

Al nucleo originario si aggiunsero in seguito nuove opere di Vittore Frattini, Carlo Giuliano, Maria Teresa Illuminato, Marcello Morandini, Ornella Piluso (topylabrys) e Giorgio Vicentini.

Ai visitatori è offerta una straordinaria galleria d’arte contemporanea inserita in un antico e prezioso edificio quasi una continuità artistica tra passato, presente e futuro.

Il passaggio temporale non è immediato ma è piacevolmente leggibile nei particolari architettonici, pittorici e scultorei poiché con le loro peculiarità testimoniano le antiche trac­ce del passato e guidano i visitatori in un costante e riflessivo confronto epocale.

Interni

Opere